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SALAME PIEMONTE
Sistema di qualità: IGP
Categoria merceologica: Salumi
Prodotto nelle province di: Torino, Vercelli, Novara, Cuneo, Asti, Alessandria, Biella

ZONA DI PRODUZIONE E STORIA

Il “Salame Piemonte” nasce quindi da una antica e sapiente tradizione e saper fare che si manifesta in tutte le sue caratteristiche grazie al connubio tra arte, carni e caratteristiche pedoclimatiche presenti nel territorio piemontese. Tuttavia, è solo alla metà dell’800 che compaiono le prime informazioni scritte: nel 1854, Giovanni Vialardi, capocuoco reale di Casa Savoia, nel suo trattato di Cucina Borghese descrive le modalità di realizzazione del “salame di carne di maiale” con una ricetta simile all’attuale, che prevedeva, già allora, l’aggiunta di “un bicchiere di buon vino di barbera”.
Il primo riferimento esplicito al Salame Piemonte è documentato nel Listino Quindicinale della Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino del 1948, nella sezione “Carni suine fresche, grassi animali, salumi e affini” sotto la voce Salame Crudo, alla tipologia “Piemonte puro suino”.

Il fattore fondamentale che contribuisce a caratterizzare il Salame Piemonte IGP e’ il clima della regione: la catena alpina che si estende su tutto il confine con la Francia ad ovest della regione attribuisce a tutto il territorio pedemontano particolarità climatiche che offrono le condizioni ideali per la stagionatura. L’orografia del territorio e’ il fattore di principale influenza sul clima, caratterizzato da stagioni marcate e dalla presenza di nebbie alternate ai venti caldi di caduta (il Föhn, in tedesco, o feun, in piemontese) generati dalla vicinanza delle montagne.

Fonte: Consorzio Salame Piemonte