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acquacultura

Con il termine di acquacoltura sono comprese tutte le diverse forme di allevamento degli organismi acquatici vegetali e animali, in ambienti di acque dolci, salmastre e marine, che affondano le loro radici in tempi molto antichi. Testimonianze dell’antica Cina, dell’antico Egitto e quelle Fenice e Romane, geograficamente più vicine a noi, rendono evidente il continuo tentativo dell’uomo di intervenire sul ciclo vitale degli organismi acquatici per poterne controllare la disponibilità e la proprietà, principalmente per scopi alimentari. Solo dalla seconda metà del settecento si riuscì a praticare la riproduzione artificiale sulle trote, portando a completamento l’intera filiera produttiva dall’uovo all’esemplare adulto. Ai tempi odierni gran parte delle produzioni di trote, di salmoni, di carpe di spigole e orate, di gamberi e di molte specie di molluschi bivalvi, dipende per la stragrande maggioranza dagli allevamenti, la cui produzione cerca di soddisfare la crescente domanda di prodotti ittici che la pesca professionale non è più in grado di coprire.

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